domenica 11 gennaio 2015
LA RELIGIONE (non importa quale) CORROMPE !
Dalla pagina Facebook: Ribelli Libertari Anarchici
Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte… Tutti voi, che non potete vivere senza un Papà Natale e senza un Padre castigatore. Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello. Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!! Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi. (Francois Cavanna,fondatore di Charlie Hebdo)
(Liam)
domenica 4 gennaio 2015
Attenzione Europa: la guerra ti distruggerà!
FONTE: TicinoLive
di Peter Koenig
Washington è determinata a scatenare una guerra contro la Russia. Fa tutto parte del PNAC (Plan for a New American Century, Piano per un Nuovo Secolo Americano) per dominare il mondo. Dopo la Russia, la Cina dovrebbe seguirla. Questo è il piano. La Cina è circondata, ora, mentre ne parliamo. Non importa che Russia e Cina abbiano di recente concluso un patto, una stretta alleanza finanziaria e militare – quasi impossibile da sconfiggere.
A meno che – e qui sta il nocciolo della questione – a meno che Washington non inizi una guerra nucleare totale, distruggendo il pianeta, incluso se stessa – ma soprattutto l’Europa.
Dei 28 Paesi membri della NATO, 26 sono in Europa, di cui 12 in Europa orientale, Paesi che erano il “cortile di casa” della ex Unione Sovietica. E tutto ciò è accaduto nonostante la promessa di Washington, al momento della caduta del Muro di Berlino, di non di espandere la NATO verso est. Una menzogna e un vero affronto verso la Russia.
Questa provocazione è aggravata oggi dall’ulteriore rafforzamento delle basi NATO in Polonia e Lettonia da parte statunitense, e dalla considerazione che la NATO dà alla richiesta urgente dell’Ucraina – o meglio, dei teppisti nazisti di Kiev insediati da Washington – di protezione della NATO e di diventare Paese membro, non appena possibile.
Immaginate, la NATO alle porte di Mosca. Il Cremlino dovrebbe sottomettersi e accettarlo? Difficile. E con basi NATO in 26 Paesi europei – indovinate un po’ – quale sarebbe il centro logico del prossimo teatro di guerra?
I tirapiedi di Obama non ci arrivano? – I vassalli non hanno cervello? O i leader codardi (sic) scapperebbero in Florida, mentre i loro popoli vengono inceneriti? – Sveglia, Europa ! Svegliati! – Cittadini europei, riprendetevi i vostri Paesi dalle marionette neoliberali, dai vostri leaders vigliacchi senza cervello e spina dorsale.
L’Occidente, guidato dall’Imperatore nudo, sta conducendo una guerra contro la Russia su diversi fronti: implacabile propaganda russofoba e anti-Putin da parte degli MSM Anglo-Sionisti; armando ed equipaggiando i criminali di guerra di Kiev, che ha portato al massacro di almeno 5.000 abitanti del Donbass, la maggior parte dei quali civili, donne e bambini, e più di un milione di profughi rifugiati in Russia; operazioni sotto falsa bandiera ispirate dalla CIA, come l’abbattimento del volo MH17 della Malaysian Air da parte dell’aviazione di Kiev, uccidendo 298 persone; una salva di innumerevoli sanzioni economiche, nonostante danneggino più l’Europa che la Russia; e una guerra valutaria, con una caduta calcolata del rublo, in combinazione con un crollo artificiale dei prezzi del petrolio, ottenuto cospirando per la sovrapproduzione con i clown sauditi: una pugnalata non solo alla Russia, ma anche alle altre economie che rifiutano di piegarsi a Washington, come l’Iran e il Venezuela.
La Russia sta prendendo tutto con calma. Vladimir Putin è un eccellente giocatore di scacchi, in grado di spiazzare l’Occidente ad ogni mossa. Oltre alle grandi riserve in valuta estera della Russia – stimate in quasi mezzo trilione di dollari equivalenti – Ms. Elvira Nabiullina, presidente della Banca Centrale di Russia, ha stipulato un accordo di currency swap con la Cina, mettendo le loro economie combinate, che costituiscono circa il 27% del PIL mondiale (stima 2014: 85 trilioni di dollari) contro le aggressioni economiche occidentali.
Pochi giorni fa la Banca Centrale russa ha iniziato il riacquisto di rubli svalutati e declassati con le sue riserve di valuta estera in eccesso. La valuta russa ha guadagnato il 10 % solo il 17 dicembre, ultimo giorno di contrattazione prima del fine settimana. Con la caduta del rublo, azionisti stranieri di società russe, soprattutto in Europa e Stati Uniti, temevano le perdite dovute al crollo del rublo. Hanno quindi ceduto le loro quote – che la Russia ha rapidamente rimpatriato, e in tal modo non solo è tornata in possesso delle partecipazioni estere nel mercato russo, ma ne ha anche incassato i dividendi. Secondo alcune fonti (Spiegel Online), solo con questa mossa la Russia ha guadagnato circa 20 miliardi di dollari.
Apparentemente la guerra economica e di propaganda la sta vincendo la Russia. Anche sul fronte politico le cose si stanno sgretolando per l’Occidente. Il governo ungherese, membro dell’UE e della NATO, ha appena dichiarato un’alleanza con la Russia contro Washington. La Turchia, un tempo candidata ad entrare nell’UE, è disgustata dell’Europa e punta invece a diventare membro della SCO (Shanghai Cooperation Organization, Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione).
La Turchia è un membro strategico della NATO. Altri seguiranno il suo esempio, dal momento che sempre più stanno scoprendo la nudità dell’Imperatore e la sua malignità?
I veli stanno cadendo. Uno dopo l’altro. Cosiddetti alleati dell’Impero sono cauti da tempo. Timorosi di “sanzioni”, o peggio, di un possibile intervento della spietata macchina di morte, hanno annuito e collaborato. Ma, come vedono possibile l’implosione della bestia, hanno sempre più il coraggio di saltar giù dalla nave.
Europa – stai in guardia! Il centro della prossima guerra potrebbe di nuovo essere l’Europa. Una bestia morente non conosce pietà. Distrugge l’universo e se stessa piuttosto che lasciare sopravvissuti. A meno che i suoi tentacoli velenosi non vengano paralizzati: dall’isolamento economico; abbandonando il dollaro; facendo diventare irrilevante e obsoleta questa moneta senza valore. Una volta per tutte.
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Europa – non è troppo tardi! Il vostro futuro economico è nella vostra indipendenza; in un’alleanza di voi, l’Europa, una coalizione di nazioni sovrane, con l’Est – un’alleanza con l’annunciata nuova Via della Seta. L’offerta della scorsa primavera del signor Xi Jinping alla signora Merkel è ancora valida. Il pensiero neoliberista è pensiero a breve termine. Profitto immediato per debito immediato.
Europa, prendi l’iniziativa. Staccati dal sistema corrotto del dollaro, un casinò che genera debiti. Un nuovo sistema monetario basato su rublo e yuan è in divenire. E presto potrebbe estendersi ad altre valute dei BRICS – e, chissà, forse all’Euro? – I nostri figli, nipoti e i loro figli meritano un futuro di pace, armonia e benessere.
Peter Koenig è un analista economico e geopolitico. E’ stato dipendente della Banca Mondiale e ha lavorato molto in tutto il mondo nei settori dell’ambiente e delle risorse idriche. Scrive regolarmente per Global Research, ICH, RT, the Voice of Russia (ora RIA Novosti), The Vineyard of The Saker Blog, e altri siti Internet. E’ autore di “Implosione” – un thriller economico su guerra, distruzione ambientale e avidità aziendale – finzione basata su fatti reali e 30 anni di esperienza di Banca Mondiale.
sabato 3 gennaio 2015
2015: Inizio Terza Guerra Mondiale?
Fonte: ProgettoAlternativo
SEMPLICE : Adesso sappiamo che la DEMOCRAZIA E’ FALSA.
E’ FALSA.: questa è la verità. Una volta che si è capita la verità, qualsiasi altra cosa riprende il suo posto. Liberarsi dall’illusione della menzogna, dalle falsità dei tanti bugiardi è la chiave per cominciare a capire. Prima di aprire gli occhi sulla verità, si possono immaginare solo i miti.
Miti che stanno diventando sempre più pericolosi, giorno dopo giorno.
DI ERIC ZUESSE
L’ Alleanza occidentale comincia a scricchiolare intorno a Barack Obama e al Congresso USA che insistono per voler andare in guerra contro la Russia.
E’ quella che chiamano ‘nuova guerra fredda’ ma che è, a tutti gli effetti, già una guerra calda almeno in Ucraina, proprio dietro la porta accanto a quella della Russia.
Il piano dell’America di piazzare i suoi missili nucleari puntati contro la Russia, quest’anno ha fatto dei notevoli passi in avanti. Quella nazione che prima era neutrale, l’Ucraina è ormai diventata ufficialmente un paese anti-Russia. Per effetto del Colpo di Obama, l’Ucraina è piombata in una guerra civile scoppiata tra il regime Ucraino che la CIA di Obama e i mercenari hanno instaurato a Kiev il 22 Febbraio 2014, contro il popolo delle regioni orientali della Ucraina, dove il Presidente ucraino, rovesciato da Obama, aveva raccolto circa il 90% dei voti per essere eletto, per questo il regime di Kiev, che sta nella parte occidentale del paese ha incontrato le maggiori opposizioni proprio nella parte orientale — infatti, ora la guerra civile in Ucraina sta imperversando su queste terre, dove Kiev sta cercando di eliminare i residenti.
Ma, dentro l’Unione Europea e specialmente tra quegli stati che una volta erano parte dell’URSS, questa cosa si chiama ancora e solo GUERRA FREDDA, e dovrebbe essere un processo di riscaldamento – forse – per arrivare gradualmente verso le super-temperature di un conflitto nucleare tra Russia e NATO (quell’organizzazione formata dagli USA e dalle nazioni vassallo contro la Russia). E l’America sta già investendo pesantemente su questa guerra.
Secondo il German Economic News (GEN), del 25 Dicembre, “L’Ungheria non prenderà parte alla Guerra Fredda contro la Russia.” Scrivono che “Il Primo Ministro dell’Ungheria, Viktor Orban, ha preso le distanze dalla UE ed ha accusato il governo USA di star provando ad istigare una nuova Guerra Fredda contro la Russia e che l‘Ungheria non vi participerà.” GEN fa anche riferimento ad un suo precedente articolo del 19 Ottobre in cui scriveva : “Dopo la Russia, l’Ungheria sembra essere il paese preso di mira dagli Americani:gli USA stanno colpendo alti funzionari del governo ungherese e uomini d’affari negando loro il permesso d’ingresso negli Stati Uniti e lanciando accuse di corruzione contro gli ungheresi.“
A dir la verità, anche il Governo USA è molto corrotto, e sta usando le accuse di corruzione contro gli alti rappresentanti di altre nazioni per fornire un pretesto e spingerli a piegarsi all’aristocrazia dell’America — a diventare, cioe, nazioni-vassallo.
Ma vogliamo crederci davvero che adesso il governo USA prenderà qualche misura altrettanto forte anche contro i suoi alti rappresentanti? Per esempio contro Joe Biden perfino adesso, e che forse arriverà a prenderle contro Barack Obama alla fine della sua Presidenza, quando sicuramente comincerà a godersi tutti quei favori che Wall Street avrà il piacere di concedergli ? (Come è successo al suo amico Timothy Geithner). – (Stiamo riferendoci a quello che è successo con quella massa di corrotti che ha lavorato durante la Presidenza di George W. Bush — e del fatto che Obama non ha permesso che si indagasse o che si procedesse contro nessuno di loro).
Nel 2013, una indagine Gallup chiese agli Americani : “Credete che la corruzione abbia contagiato il governo degli Stati Uniti?” - il 73% rispose “Yes.” Ma la corrotta Obama Administration pretende di erigersi ad arbitro Internazonale contro la corruzione di altre mazioni corrotte.
Chi vogliono prendere per scemi? (Forse solo chi non si informa leggendo su siti come come questo, per esempio?)
Martedì 23 Dicembre, la Reuters è uscita con questo titolo: “Il PM ungherese Orban: gli U.S.A. usano le accuse di corruzione per guadagnare influenza” : “Il Primo Ministro Viktor Orban ha dichiarato, martedì scorso, che gli Stati Uniti stanno usando delle accusa di corruzione contro alcuni alti esponenti pubblici ungheresi come delle ‘cover story’ per aumentare la loro influenza in EuropaCentrale nel bel mezzo del conflitto Russia-Ucraina. Questo commento di Orban è arrivato dopo un forte inasprimento delle relazioni tra Ungheria - alleato della NATO - per il modo in cui gli USA percepiscono il ruolo sempre più autoritario di Orban e le relazioni sempre più calde di Budapest con la Russia“.
La forma invasiva con cui la NSA americana mette il naso in tutto, la militarizzazione delle forze di polizia e l’invasione di Iraq, Siria, Libia e di altri paesi – che non hanno mai minacciato gli Stati Uniti – non sono considerati (secondo British Reuters) degli atti ‘autoritari’ mentre l’Ungheria di oggi è ‘autoritaria.’ Improvvisamente (anche se gli USA non usarono gli stessi termini, quando l’Ungheria stava cercando di andare incontro agli interessi della aristocrazia americana), l’Ungheria è diventata ‘troppo autoritaria’ed è troppo corrotta per fare affari con gli USA.
Anche su temi vitali, come la pace e la guerra nucleare, l’aristocrazia americana, quella che mette i soldi per le “elezioni” a qualsiasi carica nazionale e che controlla il governo degli Stati Uniti, non è interessata a quello che vuole la gente degli Stati Uniti.
Obama non è riuscito a farsi gioco degli americani e a convincerli ad invadere la Russia, come riuscì invece a fare George W. Bush quando invase l’Iraq, ma adesso non ne ha nemmeno più bisogno.
Tutto questo casino è stato fatto solo per circondare la Russia con i nostri missili nucleari. Non ha niente a che vedere con la democrazia: è solo il prodotto di una falsa ‘democrazia.’
Eric Zuesse ricercatore e storico è autore del suo libro più recente They’re Not Even Close: The Democratic vs. Republican Economic Records, 1910-2010, e di CHRIST’S VENTRILOQUISTS: The Event that Created Christianity.
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.
mercoledì 17 dicembre 2014
DESCOLARIZZAZIONE DELL'OBBLIGO
La “scuola dell’obbligo” è stata
istituita, in Italia, dalla Sinistra Storica in seguito all’applicazione della
Legge Coppino nel 1877, subito dopo l’unità d’Italia. Questa norma rendeva
obbligatoria la scolarizzazione del popolo e sanciva appunto il dovere di
assolvere agli obblighi scolastici. La scuola fu resa gratuita e il livello di
analfabetismo iniziò a ridursi o, meglio detto, la conoscenza della nuova
lingua imposta per tutti, l’italiano, aumentò. L’Italia era appena fatta ora
toccava fare gli italiani e la scuola di Stato serviva proprio a tale scopo.
Che ci sia riuscita oppure no
questo è tutto da vedere ma, senza dubbio, è un’istituzione che negli anni si è
sempre caratterizzata più o meno allo stesso modo: cambiano i cicli, si
modificano le materie ma la struttura ottocentesca è assolutamente intatta e,
oserei dire, intangibile. L’insegnate insegna, l’alunno apprende; l’adulto
impartisce informazioni, il fanciullo le fa proprie; il docente pieno di sapere
riempie il discente che è un vaso vuoto; il maestro è in cattedra, in alto, e
l’alunno in fila con gli altri in basso; dall’alto si insegnano i fondamenti
delle discipline e dal basso si deve imparare e poi si viene giudicati; chi sta
in cattedra ha il potere e il fanciullo deve accettare, modestamente, la
valutazione che gli viene data.
Ma qual è il motivo per cui tale
sistema obbligatorio di istruzione dal quale tutti noi siamo passati è rimasto
intatto fino ad oggi? La risposta, a mio modo di vedere, è ben riassunta in una
citazione del filosofo austriaco Ivan Illich secondo cui “la scuola è l'agenzia pubblicitaria che
ti fa credere di avere bisogno della società così com'è”. Tale istituzione,
infatti, non serve che a creare una schiera di soldatini addomesticati e
asserviti al sistema ed è funzionale alla trasmissione dei valori di una
società capitalista divisa in classi.
Impari ad obbedire al padrone [l’insegnante] e a competere
con i tuoi pari [gli altri studenti] per ottenere una posizione migliore [il voto]
all’interno dell’ambiente in cui lavori o il contesto in cui vivi; posizione
che non ha alcun valore reale ma che ti hanno fatto credere essere tutto.
Competizione invece che cooperazione, indottrinamento invece che pensiero
creativo, asservimento invece che collaborazione: tutti ingredienti necessari
per far funzionare bene l’attuale mondo in cui viviamo nel quale ci sembra di
essere illuminati perché abbiamo due lauree ciascuno e, invece, non ci rendiamo
conto che il più delle volte siamo solo schiavi inconsapevoli di servire. La
scuola serve a farci credere, e ci riesce benissimo, che la storia sia già
finita, che l’organizzazione sociale nella quale viviamo è santa e non potrà
mai essere cambiata che quello che c’è è e sarà per sempre immutabile e ci
accompagna ad accettarlo con buona educazione sin da quando ci obbligano a sei
anni a metterci in fila dietro a squallidi banchi grigi.
Ecco perché il pensiero libertario si oppone alla scuola e
alla scolarizzazione obbligatoria di massa. Esso mira a che ogni uomo possa
sviluppare prima di tutto il suo pensiero performativo in grado di criticare
l’esistente e modificarlo, capace di creare il nuovo e rivoluzionare lo status
quo. Uno dei primi a pensarla in questo modo fu Lev Tolstoj il quale sosteneva che”i
metodi educativi castravano l'intelligenza dei bambini anziché stimolarla”
e da questi ideali sono nate numerose esperienze di scuole libertarie tutt’oggi
esistenti con lo scopo dichiarato di voler fare scuola
da sé per sottrarne il monopolio allo Stato.
Lo stesso Ivan Illich fu uno dei più forti sostenitori della descolarizzazione
con l’obiettivo di eliminare il problema dalla sua origine cancellando la
scuola statale dell’obbligo privilegiando un approccio educativo più
individuale (non rivolto ad una moltitudine indifferenziata) e non
professionale.
“L'istruzione andrebbe dunque affidata allo studente e al
genitore o tutore, di modo che venga eliminato conseguentemente l'obbligo di
frequenza e si ritorni ad un insegnamento che miri alla cultura della persona
in modo conviviale, senza
influenze di interessi basati sul mercato, sulla produzione e sul consumo.
Senza l'utilizzo di professionisti, perlopiù disinteressati al risultato
ottenuto dagli studenti, e senza discriminazioni per l'accesso a ogni tipo di
studio. Ottenendo dunque una relazioneconviviale e non economica tra allievo e maestro, relazione che
comunque darebbe vantaggio ad entrambi.” (W)
V.P.
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