FONTE: http://www.queerblog.it/post/66383/omofobia-la-lettera-della-madre-di-un-omosessuale-il-mio-non-e-figlio-del-diavolo
“Omofobia, che cosa significa? Possibile che un padre francescano non conosca questa parola? forse me lo vuole fare credere perché si è imbarazzato davanti alla mia richiesta di leggere una preghiera. Una preghiera! Ma proprio loro che predicano con la spiritualità di Francesco? Il 17 maggio ho partecipato alla veglia contro l’omofobia nella chiesa della Pietà alla Kalsa, insieme a tanta gente comune, a sacerdoti, pastori, ai ragazzi omosessuali credenti di Ali d’Aquila, ai genitori di ragazzi omosessuali dell’associazione Agedo Palermo; ad un certo punto gli organizzatori hanno proposto di recarci ognuno nella parrocchia di appartenenza la domenica successiva al 17 maggio per chiedere di inserire un pensiero contro l’omofobia, contro la crudeltà della gente, all’interno della preghiera dei fedeli, là, dove ripetiamo ‘ascoltaci o Signore!’.
Io ho aderito con gioia alla sollecitazione e la domenica successiva mi sono recata in chiesa. Mi sentivo forte del fatto che qualcuno potesse leggere quella preghiera davanti a tutti, proprio tutti, sia quelli che accettano l’omosessualità sia quelli che la condannano, così ho portato la mia proposta al sacerdote. Non mi sento di dire dove si trova la mia parrocchia, per un fatto di riservatezza, è comunque posta in una zona abbastanza centrale della città.
Quel giorno sono stata invitata dal parroco e da altri preti ad uscire fuori, perché quello non era il momento, quel giorno si celebravano le cresime e la chiesa era gremita di gente. ‘Non si poteva’, non era il momento adatto: e quando sarà il momento adatto? Ho detto: ‘La chiesa non ci aiuta!’ e mi è stato risposto che non era vero, che ‘queste persone’ le aveva ricevute qualche giorno prima!
Con il cuore in gola mi sono recata in un’altra chiesa, non potevo rimanere nella mia parrocchia ero troppo arrabbiata. Ho assistito alla messa, e poi ho atteso il prete per un pò: cercavo conforto, cercavo qualcuno che mi facesse calmare l’angoscia che avevo dentro. Quel prete mi ha parlato: mi ha detto, però, che l’omosessualità è opera del diavolo, che la chiesa non vieta all’omosessuale di entrare in chiesa, non vieta di parlare con loro, la chiesa non accetta gli eccessi e l’imposizione che oggi gli omosessuali hanno intrapreso nei confronti della società eterosessuale!
E poi ha continuato: ‘Ma che cosa vuole fare questo padre Scordato? Certo, Gesù si è rivolto ai peccatori, ai ladri, alle prostitute, agli impostori, agli assassini, ma non si è rivolto agli omosessuali dicendo Vai e non peccare più; signora, secondo lei, perché non si è rivolto anche a loro?’. Io chiedo: ‘Perché dei nostri poveri figli si deve dire che sono opera del demonio?’. E domando costernata: ‘Allora io ho il diavolo in casa da tanti anni?’. Eppure non mi sembrava! Certo il diavolo si manifesta in tanti modi! E allora richiedo: ‘Un ragazzo buono, generoso, educato, rispettoso delle regole, rispettoso nei confronti del genere umano, studioso, bello fuori e dentro, che ama un ragazzo che lo migliora, un ragazzo altrettanto buono, è frutto del diavolo?’. ‘La medicina non ha dato sino ad oggi nessuna risposta e quindi cara signora, questa è la risposta’ ha continuato il francescano.
Io sono una mamma con il cuore pieno di rabbia, una mamma che come tante altre mamme, genitrici di un figlio omosessuale, ha bisogno di aiuto, aiuto da parte della società, aiuto da parte di uomini e donne, aiuto da parte della chiesa, aiuto da parte delle istituzioni, della medicina, di tutti quelli che mi possono dare una risposta esaustiva e che non mi dicano di avere in casa l’opera del demonio.
Una mamma di un ragazzo omosessuale”.
martedì 25 giugno 2013
lunedì 24 giugno 2013
Le note POP dell'Anarchia
Ascolto musica pop e mi metto a ballare, scopro il mio
corpo, in punta di piedi sul freddo pavimento della mia stanza. Mi diverto e
rido, rido a crepapelle… Fra qualche mese i proprietari dei suv che intasano le
strade delle città non potranno più metterci la benzina dentro e, guarda un
po’, si dovranno fermare per forza: niente più vaffanculo alle pande troppo
lente e alle bici che impediscono a questi macchinoni di fare il cazzo che
vogliono; non vedo l’ora di vedere la faccia di quelle signore mantenute che li
guidano quando finalmente rimarranno a piedi. E allora ballo e ballo ancora, le
note pop mi entrano in testa e non riesco a smettere di volteggiare e di
ridere… Tra poco quelli che si sentono padroni perché hanno qualche azienduccia
al nord e che fino ad ora si sono permessi di trattare come schiavi i loro
disperati dipendenti non potranno più pagare i loro mutui e allora li sarà
pianto e stridore e di denti; tutti i loro castelli di carta crolleranno e
faranno finalmente i conti con la realtà quella che hanno sempre calpestato
coprendo i loro sensi di colpa con ricche trombate e vacanze al mare. Già il
mio corpo è zuppo di sudore ma io continuo a muovermi al ritmo dance di questa
musica, ovviamente POP! È divertentissimo perché non è rimasto molto tempo…
tutti i parolieri ben educati delle televisioni dovranno annunciare al pubblico
la bancarotta di questo disgraziato paese; un tripudio di speciali in prima e
seconda serata fino a che anche la luce cesserà di brillare e allora anche le
tv si spegneranno, finalmente. Non è possibile non morire dal ridere davanti
alle facce dei politici che non sapranno più cosa dire o, meglio, ne diranno
tante ma nessuno potrà più ascoltarli. Si balla, si balla e basta e si ride…
fra qualche mese l’Italia sarà in default e noi poveri ballerini ascolteremo
solo le note pop dell’anarchia che avanzerà inevitabile sotto i nostri occhi…
sarà pop sì, perché se anche tutto verrà devastato nasceranno fiori rosa sopra
le macerie, erba fresca sopra le discariche e farfalline colorate svolazzeranno
indisturbate. Vi starete chiedendo se mi sono fatto qualcosa… ancora no, è solo
l’estasi che mi da pensare alla fine di questo corrotto sistema!
lunedì 17 giugno 2013
PECCATRICI: Chiesa cattolica e donne
"Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via." Bibbia, Siracide IX, 10
"I coniugi peccano non appena si abbandonano alla voluttà per cui, dopo, devono pregare: «Perdona, o Dio, la nostra colpa!»"
Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
"Quanto maggiore il piacere, tanto più grave il peccato. Chi ama con troppo calore la moglie è un adultero!"
Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
"Una madre, in quanto sposata, otterrà in cielo un posto inferiore a quello della figlia in quanto vergine."
Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
"Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi." Sant'Agostino
"La donna non è fatta a immagine e somiglianza di Dio." Sant'Agostino
"Adamo è stato condotto al peccato da Eva, non Eva da Adamo. È giusto, quindi, che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare."
Sant'Ambrogio, padre della chiesa cristiana cattolica
"Non permetto alla donna di insegnare, né di comandare all’uomo, ma se ne stia silenziosa. Infatti Adamo fu plasmato per primo, poi Eva; e non fu sedotto Adamo prima, ma la donna essendo stata sedotta cadde nella trasgressione." San Paolo, Lettere a Timoteo
"Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea."
San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XIV, 34-35
"Le donne siano soggette ai propri mariti come al signore, perché il marito è il capo della donna come Cristo è il capo della chiesa."
San Paolo, Lettera agli Efesini
"Dovere principale della moglie è provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. All’uomo spetta l’ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all’obbedienza in tutte le cose: il suo posto è soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un’ampia uguaglianza fra uomo e donna." Papa Paolo VI°
"Se è un bene non toccare una donna, allora è un male toccarla: gli sposati vivono come le bestie, infatti nel coito con le donne gli uomini non si distinguono in nulla dai porci e dagli animali irragionevoli." San Girolamo, padre e dottore della chiesa cattolica
"Quando vedi una donna pensa che sia un demonio, che sia una sorta di inferno." Papa Pio II°
"In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza, portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra." San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica
"I coniugi peccano non appena si abbandonano alla voluttà per cui, dopo, devono pregare: «Perdona, o Dio, la nostra colpa!»"
Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
"Quanto maggiore il piacere, tanto più grave il peccato. Chi ama con troppo calore la moglie è un adultero!"
Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
"Una madre, in quanto sposata, otterrà in cielo un posto inferiore a quello della figlia in quanto vergine."
Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
"Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi." Sant'Agostino
"La donna non è fatta a immagine e somiglianza di Dio." Sant'Agostino
"Adamo è stato condotto al peccato da Eva, non Eva da Adamo. È giusto, quindi, che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare."
Sant'Ambrogio, padre della chiesa cristiana cattolica
"Non permetto alla donna di insegnare, né di comandare all’uomo, ma se ne stia silenziosa. Infatti Adamo fu plasmato per primo, poi Eva; e non fu sedotto Adamo prima, ma la donna essendo stata sedotta cadde nella trasgressione." San Paolo, Lettere a Timoteo
"Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea."
San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XIV, 34-35
"Le donne siano soggette ai propri mariti come al signore, perché il marito è il capo della donna come Cristo è il capo della chiesa."
San Paolo, Lettera agli Efesini
"Dovere principale della moglie è provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. All’uomo spetta l’ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all’obbedienza in tutte le cose: il suo posto è soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un’ampia uguaglianza fra uomo e donna." Papa Paolo VI°
"Se è un bene non toccare una donna, allora è un male toccarla: gli sposati vivono come le bestie, infatti nel coito con le donne gli uomini non si distinguono in nulla dai porci e dagli animali irragionevoli." San Girolamo, padre e dottore della chiesa cattolica
"Quando vedi una donna pensa che sia un demonio, che sia una sorta di inferno." Papa Pio II°
"In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza, portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra." San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica
domenica 16 giugno 2013
Come diventa il reparto ortofrutta se spariscono le api.
- Maria Ferdinanda Piva -
Nessuno di noi ha in programma di fare la spesa neli Stati Uniti in questi giorni, giusto? E allora non mi faccio scrupoli a rilanciare l’idea dei pr che curano l’immagine della catena di supermercati biologici Whole Foods Market.
L’altro ieri hanno fatto sparire dal reparto ortofrutta di un punto vendita dell’Ohio i prodotti disponibili grazie all’impollinazione effettuata dalle api. L’azienda (oltre a voler fare parlare di sè, ovviamente e legittimamente) desiderava render tangibile la necessità di salvaguardare questi umili ma preziosi insetti.
Dal reparto ortofrutta sono stati così ritirati 237 del 453 prodotti. Dopo il “continua”, una foto mostra l’aspetto normale degli scaffali e quello che essi hanno assunto in seguito all’inconsueto trattamento.
Il comunicato stampa fa l’elenco di ciò che è stato ritirato dalla vendita: i vegetali che fruttificano o si riproducono grazie alle api comprendono fra l’altro mele, zucchine, cetrioli, melanzane, cipolle, porri, broccoli, diverse varietà di cavoli, sedano, limoni, melanzane…
Ci portano a pensare come vogliono farci pensare
fonte: http://www.informarexresistere.fr/2013/06/14/ci-portano-a-pensare-come-vogliono-farci-pensare/
Quello che ci coglie impreparati è, invece, la scoperta di essere diventati oggetto di una vera e propria Ipnosi di Massa senza averne mai percepito la presenza. Eppure: parole, colori, suoni e tecniche – di cui non siamo mai stati consapevoli- vengono usati dai Media e dalla Pubblicità con lo scopo di ipnotizzarci. D’altra parte è risaputo che la gente crede a qualsiasi cosa le venga ripetuta abbastanza spesso per cui è semplice, per gli “ipnotizzatori”, architettare qualsiasi cosa serva loro per raggiungere gli scopi prefissati.
Questo bombardamento continuo del nostro subconscio attraverso una versione unica delle informazioni condiziona pesantemente il modo in cui il conscio e il subconscio vedono se stessi e il mondo. Di conseguenza, Noi permettiamo alla totalità dei Media di programmare i nostri modelli di pensiero e di creare la nostra realtà.
In poche parole: siamo diventati spettatori del Mondo invece che partecipanti senza che ce ne fossimo mai resi conto! Questo avviene dal momento che gli “ipnotizzatori” decidono le sorti dell’Umanità mentre noi stiamo seduti sugli spalti a guardarli giocare la partita.
Non ci siamo neppure dovuti stendere sopra un divano per ascoltare le loro parole sussurrate nell’orecchio!
A noi basta stare seduti sulla seggiola ad ascoltare chi legge il telegiornale…..gli attori, le voci di sottofondo della pubblicità e i vari presentatori; il gioco è fatto! I messaggi pian piano si insinuano nelle nostri menti fino a portarci a pensare come vogliono “farci pensare” coloro che possiedono: i Media, le Banche, le Case farmaceutiche, le Compagnie di armamenti, le Compagnie petrolifere, i politici ed altri ancora….
Può sembrare una visione apocalittica della situazione, ma corrisponde alla realtà attuale!
Il dottor Welson Bryan Key, autore di tre libri sull’argomento: “Media Sexploitation”(Lo sfruttamento sessuale mediatico); “The Clam Plate Orgy” (L’orgia del piatto di molluschi); “Subliminal Seduction” (Seduzione subliminale) ha rivelato l’esistenza del Tachistoscopio, un proiettore con un otturatore ad alta velocità che fa lampeggiare messaggi ogni cinque secondi per 1/3 di millesimo al secondo.
Non ci siamo neppure dovuti stendere sopra un divano per ascoltare le loro parole sussurrate nell’orecchio!
A noi basta stare seduti sulla seggiola ad ascoltare chi legge il telegiornale…..gli attori, le voci di sottofondo della pubblicità e i vari presentatori; il gioco è fatto! I messaggi pian piano si insinuano nelle nostri menti fino a portarci a pensare come vogliono “farci pensare” coloro che possiedono: i Media, le Banche, le Case farmaceutiche, le Compagnie di armamenti, le Compagnie petrolifere, i politici ed altri ancora….
Può sembrare una visione apocalittica della situazione, ma corrisponde alla realtà attuale!
Il dottor Welson Bryan Key, autore di tre libri sull’argomento: “Media Sexploitation”(Lo sfruttamento sessuale mediatico); “The Clam Plate Orgy” (L’orgia del piatto di molluschi); “Subliminal Seduction” (Seduzione subliminale) ha rivelato l’esistenza del Tachistoscopio, un proiettore con un otturatore ad alta velocità che fa lampeggiare messaggi ogni cinque secondi per 1/3 di millesimo al secondo.
Questi messaggi non vengono percepiti ad occhio nudo, ma vengono incamerati dal subconscio. Poi risalgono dal livello inconscio a quello conscio sotto forma di un pensiero, di un desiderio, di un’opinione…. Ormai esiste una Tecnologia tale per cui da un trasmettitore radio o televisivo si possono trasmettere messaggi subliminali sfruttando la lunghezza d’onda del trasmettitore stesso come “onda portante” attraverso cui si diffonde il messaggio stesso. Il problema si complica quando ci si rende conto che insieme allo sviluppo di tecniche di Ipnosi di massa sono state messe a punto anche quelle mirate ai singoli individui. Il “mind control” (controllo della mente) e il “brainwashing” (lavaggio del cervello) sono alcuni dei metodi riferiti alla persuasione forzata, ai sistemi di coercizione psicologica e ai meccanismi di influenza sui processi mentali di soggetti “nel mirino”.
In parole semplici: i sistemi psicologici coercitivi sono programmi per la modifica dei comportamenti che si basano sull’uso della forza mentale e che sono posti in essere per far conoscere e abbracciare nuove idee, consuetudini, credenze o ideologie. Quanto di più pericoloso possa esistere!! Nel corso di simili piani di azione “il soggetto bersaglio” è progressivamente portato a percorrere una serie di step o passaggi pressoché invisibili.
Una delle tecniche usate consisteva nell’usare un registratore chiamato “Cerephone”, che veniva inserito sotto il cuscino della vittima e ripeteva in continuazione alcuni messaggi. Questa era una forma di “dominio psichico” e il risultato era che la vittima finiva per essere ossessionata da quella frase e non riusciva a pensare a nient’altro. Il dominio psichico, l’immissione della “nuova” personalità, spesso seguiva alla elettroterapia, la distruzione della personalità naturale. Con il passare degli anni, le tecniche si sono raffinate ed il documento “Silent Wapons For A Quiet War” rivela l’impulso dato dalla Fondazione Rockefeller nel finanziare la ricerca presso la Harvad University, nell’ambito delle possibilità di controllo del pensiero umano attraverso il computer.
Lo scopo è quello di sostituire totalmente il denaro cartaceo con il denaro elettronico rappresentato dalle carte di credito e, poi, di sostituire le carte di credito e le carte di identità con un microchip sottocutaneo. Nel 1994, la Intel Corporation firmò un contratto di cinque anni per mettere a punto tale dispositivo presso i suoi laboratori di Rio Rancho, nel New Mexico, Questo microchip sarebbe collegato a un computer globale con la scusa che tutte le transazioni finanziarie devono essere registrate dalla nuova Banca centrale mondiale. Il computer saprebbe tutto quello che c’è da sapere su di noi in ogni momento e sarebbe, anche, in grado di inviare messaggi nella direzione opposta – dal computer verso di Noi – programmando così la nostra coscienza.
C’è da tremare sul serio!!
In parole semplici: i sistemi psicologici coercitivi sono programmi per la modifica dei comportamenti che si basano sull’uso della forza mentale e che sono posti in essere per far conoscere e abbracciare nuove idee, consuetudini, credenze o ideologie. Quanto di più pericoloso possa esistere!! Nel corso di simili piani di azione “il soggetto bersaglio” è progressivamente portato a percorrere una serie di step o passaggi pressoché invisibili.
Una delle tecniche usate consisteva nell’usare un registratore chiamato “Cerephone”, che veniva inserito sotto il cuscino della vittima e ripeteva in continuazione alcuni messaggi. Questa era una forma di “dominio psichico” e il risultato era che la vittima finiva per essere ossessionata da quella frase e non riusciva a pensare a nient’altro. Il dominio psichico, l’immissione della “nuova” personalità, spesso seguiva alla elettroterapia, la distruzione della personalità naturale. Con il passare degli anni, le tecniche si sono raffinate ed il documento “Silent Wapons For A Quiet War” rivela l’impulso dato dalla Fondazione Rockefeller nel finanziare la ricerca presso la Harvad University, nell’ambito delle possibilità di controllo del pensiero umano attraverso il computer.
Lo scopo è quello di sostituire totalmente il denaro cartaceo con il denaro elettronico rappresentato dalle carte di credito e, poi, di sostituire le carte di credito e le carte di identità con un microchip sottocutaneo. Nel 1994, la Intel Corporation firmò un contratto di cinque anni per mettere a punto tale dispositivo presso i suoi laboratori di Rio Rancho, nel New Mexico, Questo microchip sarebbe collegato a un computer globale con la scusa che tutte le transazioni finanziarie devono essere registrate dalla nuova Banca centrale mondiale. Il computer saprebbe tutto quello che c’è da sapere su di noi in ogni momento e sarebbe, anche, in grado di inviare messaggi nella direzione opposta – dal computer verso di Noi – programmando così la nostra coscienza.
C’è da tremare sul serio!!
Un altro aspetto importante da tener conto è che il “mind control” può essere effettuato anche attraverso il computer, che si trova sulla nostra scrivania. I virus subliminali – saltati fuori una dozzina di anni fa – spesso sono nascosti all’interno dei programmi salvaschermo, o “screensavers” oppure ben occultati dentro i prodotti applicativi più popolari. Il virus subliminale non cancella nulla sul disco fisso, ma invia messaggi subdoli che non vengono rivelati dalla parte cosciente della mente umana e sono indirizzati ad influenzare il comportamento di chi si trova a subire la somministrazione occulta di suggerimenti ed ordini.
La prima traccia di un simile virus risale al 1996 e si trova in un video gioco di animazione chiamato “Endorfun”. Nella colonna sonora di questo gioco, erano stati inseriti 100 messaggi subliminali di positiva autoaffermazione del tipo: “amo il mondo e il mondo ama me” per arrivare a “per me va bene avere tutto quello che voglio”. Nel numero del Febbraio 1997, la rivista militare moscovita “Orienteer” pubblicò una testimonianza del maggiore russo I. Chernishev che riportava alcune prove circa l’esistenza di un generatore psicotronico in grado di produrre emissioni elettromagnetiche, che possono essere inviate sulle persone-bersaglio attraverso la linea telefonica, il televisore, la radiolina, il computer e persino attraverso le lampadine.
Alla luce di quanto detto sembrerebbe quasi di non avere scampo dal momento che siamo sottoposti ad una “guerra silenziosa”, che spara situazioni al posto di proiettili. Situazioni azionate da processori di dati, invece che da polvere da sparo; da un computer, invece che da un fucile….agli ordini – per esempio – di un banchiere invece che di un generale.
Una guerra, che non fa alcun rumore, non provoca alcuna evidente ferita fisica o mentale e non interferisce ovviamente con la nostra vita sociale e con la quotidianità. Una guerra subdola dal momento che non siamo in grado di riconoscere l’arma che ci colpisce, e quindi siamo portati a credere che tale arma non esista e che, magari, sia frutto della nostra fantasia.
La prima traccia di un simile virus risale al 1996 e si trova in un video gioco di animazione chiamato “Endorfun”. Nella colonna sonora di questo gioco, erano stati inseriti 100 messaggi subliminali di positiva autoaffermazione del tipo: “amo il mondo e il mondo ama me” per arrivare a “per me va bene avere tutto quello che voglio”. Nel numero del Febbraio 1997, la rivista militare moscovita “Orienteer” pubblicò una testimonianza del maggiore russo I. Chernishev che riportava alcune prove circa l’esistenza di un generatore psicotronico in grado di produrre emissioni elettromagnetiche, che possono essere inviate sulle persone-bersaglio attraverso la linea telefonica, il televisore, la radiolina, il computer e persino attraverso le lampadine.
Alla luce di quanto detto sembrerebbe quasi di non avere scampo dal momento che siamo sottoposti ad una “guerra silenziosa”, che spara situazioni al posto di proiettili. Situazioni azionate da processori di dati, invece che da polvere da sparo; da un computer, invece che da un fucile….agli ordini – per esempio – di un banchiere invece che di un generale.
Una guerra, che non fa alcun rumore, non provoca alcuna evidente ferita fisica o mentale e non interferisce ovviamente con la nostra vita sociale e con la quotidianità. Una guerra subdola dal momento che non siamo in grado di riconoscere l’arma che ci colpisce, e quindi siamo portati a credere che tale arma non esista e che, magari, sia frutto della nostra fantasia.
fonte: Satelliti Spia
domenica 9 giugno 2013
Il massacro degli eroi
Apro gli occhi ed è il terrore tutto intorno.
Possibile che non riesci a vedere anche tu? La paura negli occhi della gente,
inconsapevole di essere essa stessa esecutrice della schiavitù in cui è
intrappolata. È un massacro quotidiano, uno sterminio costante di eroi che non
sanno di esserlo. Ogni giorno inizia con la fine e finisce con l’inizio. La
sera, infatti, prima di addormentarci sogniamo, desideriamo, ci rifugiamo nel
mondo che vorremmo e che non esiste, ci illudiamo che svolgendo i nostri
compiti diligentemente, senza lamentarci, riusciremo, prima o poi, ad ottenere
una vita migliore. Invece è sempre peggio; siamo sempre più tristi, angosciati,
ansiosi; i nostri piccoli cuori sono ricoperti da una coltre di calcestruzzo
che li soffoca, li stritola fino a farli scomparire. Non sappiamo più amare,
non possiamo più farlo; non sappiamo più sorridere, non possiamo; non
conosciamo più la serenità o forse non l’abbiamo mai conosciuta in tutta la
nostra vita. Forse solamente un po’ di felicità l’abbiamo sperimentata quando
eravamo piccoli, piccolissimi, prima di entrare a scuola, prima che iniziasse
la repressione delle nostre menti creative, dei nostri spiriti liberi, prima
che il sistema cancellasse anche la più piccola traccia della nostra stessa
umanità.
Lottiamo ogni giorno contro i mulini a vento. Lavoriamo o cerchiamo
lavoro sperando che questo ci possa dare la dignità che, invece, non abbiamo
mai avuto. È tutto un vuoto a perdere, una fatica senza senso in un
interminabile susseguirsi di inutili gesti e insipidi pensieri che non osano
neppure per un attimo inoltrarsi più affondo della superficie dove navigano e,
in questo modo, nessuno riesce mai a vedere la realtà per quello che è: il
terrore ad ogni angolo, il nulla ad ogni respiro, la morte ad ogni passo.
Non
sono né pessimista né depresso, sono solo un uomo che racconta quello che vede
e quello che sente e sono certo che anche tu, se guardi bene dentro di te, vedi
quello che vedo io. Non credi che in questa vita qualcosa di meglio di questo
niente ce lo meritiamo? Non vedi che sei schiavo anche tu che lavori in banca e
sei comandato dei sicari di questo pianeta e ti tieni il tuo stipendio, ti
compri case, ti compiaci della tua nuova auto e nel frattempo sei l’esecutore
automatico della fine del tuo stesso paese? Non riesci a capire anche tu
poliziotto che sei solo il braccio più violento del sistema che vuole auto
mantenersi anche sulle tue spalle che invece credi di fare un servizio alla
patria e intanto ti prendono per il culo quando rischi la vita menando i tuoi
stessi fratelli? Non ti rendi conto anche tu che lavori in un negozio, che fai
fatica ad arrivare alla fine del mese e che ti impegni giornalmente per vendere
quelle cazzate che hai in vetrina, provenienti da chi sa dove, inquinanti non
si sa quanto, ti rendi conto che tutte quelle “cose” sono l’ideologia che ci
sta riducendo in pappa il cervello? E io, che lavoro in una casa di riposo non
mi rendo conto che quei vecchi sono tenuti in vita artificialmente da roba
chimica che fa ingrassare i maiali che la producono e ti rendono un vegetale
per anni e anni senza che tu abbia la minima possibilità di scelta? E poi ci
sei tu, che cerchi lavoro, che ti angosci e ti senti una merda perché ricevi
continui rifiuti, che sei fuori mercato ad ogni età, che non ti senti
all'altezza della vita e ti isoli, ti deprimi, ti uccidi; non ti rendi conto
che sei l’esperimento più ben riuscito dei padroni del mondo che muovono tutto
con fili trasparenti? Non vedi che sei una cavia per capire fino a che punto si
può sottomettere il popolo senza che questo si ribelli?
Siamo così, tutti,
siamo delle piccole pedine che si muovono e agiscono solo per compiacere i
padroni, per arricchire i già super ricchi e tutto questo lo facciamo sempre
senza nemmeno saperlo. Allora apri gli occhi anche tu e ferma il massacro,
smettila di farti distruggere la vita, smettila di non voler guardare e
finalmente ribellati e scopri che sei un eroe. Se ti soffermi per un secondo,
proprio adesso, e provi a guardarti intorno e se vedi quello che vedo io allora
in questo momento avrai dentro un forte dolore, il dolore di essersi resi conto
che siamo marionette, schiavi, automi, invisibili. Bene, quel dolore che provi
sta a significare che sei ancora vivo, parti da questa sofferenza e inizia la
tua rivolta. Se invece non senti niente allora continua pure ad alzarti la
mattina pensando di star facendo carriera o di star lavorando per il tuo futuro
migliore e un giorno, alzandoti dal letto, troverai solo macerie e tu con esse.
V.P.
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